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Suore incinte tra fede e dolore: arriva "Agnus Dei" - Foto 1 / 12 BARI. Mettere insieme un gruppo di miti e innocenti suore incinte, dopo le ripetute violenze da parte di soldati russi, e ora alle prese con il parto, con una maternità da nascondere, non è certo facile. In questo bel film di Anne Fontaine, 'Agnus Dei' (Innocents), ambientato nella Polonia del 1945 e passato al Bif&st per arrivare in sala con la Good Films ad ottobre, insomma ci sono davvero tante cose: la violenza, la fede, una maternità, colpevole e incolpevole allo stesso tempo, e soprattutto il dover rinunciare, da parte di queste religiose, ma anche donne, ai loro figli, a dare loro amore come a riceverne come fa ogni mamma. La Fontaine, attrice e regista lussemburghese e pseudonimo di Anne Sibertin-Blanc, dice del film: «Il tema principale è la speranza. In ogni secondo della vita come in questo film c' è la speranza. La fede è la benzina della speranza». Scrittura perfetta, ambientazione puntuale e cast d' attori che non vanno mai oltre le righe rendono questo film credibile, duro e naturale allo stesso tempo. Quando aveva 27 anni, Madeleine Pauliac (Lou De Lage), medico dello staff di un ospedale di Parigi, si unì al movimento della resistenza. Siamo all' inizio del 1945. Varsavia, una città distrutta dopo due mesi di insurrezioni contro la Germania occupante, era letteralmente rasa al suolo. Nel corso di questo periodo, l' esercito russo, presente in Polonia, rimase armato. Dopo un ulteriore attacco dell' esercito tedesco e in seguito alla scoperta di tutti gli atti di violenza commessi dai soldati, l' Armata Rossa assunse il controllo dei territori liberati. In questo contesto la Pauliac fu nominata primario dell' Ospedale francese di Varsavia. Fu lei che scopri l' orrore nei reparti di maternità, dove i russi avevano violentato le donne che avevano appena partorito e quelle che erano in travaglio. Lei si occupò di fornire aiuto medico a queste donne. Le aiutò a guarire le loro coscienze e a salvare il loro convento. Nel cast del film, già al Sundance e in Francia grande successo con ben 5 milioni di euro al botteghino, anche Agata Buzek, Agata Kulesza, Vincent Macaigne e Anna Prochniak.